Cronaca

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SANT'EGIDIO ALLA VIBRATA: ISPEZIONI

- Sicurezza dei cibi e dei locali: i reparti specializzati dell’Arma dei carabinieri, quali Nas (nucleo antisofisticazioni e sanità) e Nil (nucleo ispettorato del lavoro), con la collaborazione del personale della Asl di Teramo, hanno rafforzato i controlli all’interno delle attività di produzione e somministrazione di alimenti, in particolare nella Val Vibrata. A Sant’Egidio, è stato denunciato il titolare di un’azienda agricola che produce carni per il consumo umano. Dall’ispezione è emersa la pessima conservazione delle carni e sono state sequestrate 12 carcasse di caprini e una carcassa di ovino. Alimenti che, se destinati al consumo, avrebbero potuto causare problemi di salute. Nei guai è finito anche il titolare di un bar di Tortoreto dove, all’interno del locale sono state riscontrate delle carenze igieniche e strutturali.

 

 

OVINDOLI: NUOVA ELISUPERFICIE

- Il Comune di Ovindoli si dota di una nuova e strategica infrastruttura al servizio della sicurezza e dell’emergenza. Sarà inaugurata il prossimo 21 aprile la nuova elisuperficie ZAE (Zona di Atterraggio Elicotteri in Emergenza), un’opera di grande rilevanza per l’intero territorio dell’Altopiano delle Rocche.La realizzazione della ZAE rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e tempestività degli interventi di soccorso, garantendo un supporto fondamentale alle attività di elisoccorso (118), al sistema HEMS (Helicopter Emergency Medical Service) e alle operazioni del Soccorso Alpino.

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AVEZZANO: OPERAZIONE "RED GOLD" DELLA FINANZA

- Un carburante venduto a prezzi stracciati, capace di mettere fuori mercato la concorrenza e attirare una clientela inconsapevole, ma in realtà dannoso per i motori e frutto di un articolato sistema di frode fiscale. È questo il cuore dell’inchiesta denominata “Red Gold”, condotta dal Comando provinciale della Guardia di Finanza di Pescara, che ha portato alla luce un presunto giro illecito da circa 10 milioni di euro nel settore dei prodotti energetici. Al vertice, secondo gli investigatori, l’imprenditore di Avezzano M.P., 67 anni, già noto nel settore petrolifero e definito dagli inquirenti una sorta di “fantasma fiscale”. Attorno a lui ruotava un gruppo di 14 indagati: R.S. (70 anni, Tagliacozzo), F.P. (65, Avezzano), R.C. (61, Avezzano), L.D.G. (57, Avezzano), B.P. (25, Milano), S.C. (54, Magliano de’ Marsi), E.M. (61, Castellafiume), G.C. (54, Castellafiume), M.C. (55, Avezzano), M.M. (43, Spoltore), G.M. (34, Gissi), C.L.I. (74, Ortucchio), A.I. (38, Ortucchio) e M.I. (51, Ortucchio).